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Give them credit

I. Il punto di partenza


Vi siete mai chiesti quante persone sono realmente coinvolte nella realizzazione di un album musicale?

In passato rispondere era semplice: bastava cercare sulla copertina dei vinili o nel booklet dei CD i credits discografici, una lista di nomi che rappresentava tutte le persone coinvolte nella realizzazione dell'album e il loro rispettivo ruolo.

Oggi, invece, nell'era del consumo di musica su supporti digitali, questo processo è reso di fatto impossibile dalle interfacce dei software – da  Music a Spotify, solo per citare i più conosciuti – perché le informazioni non possono essere reperite in alcun modo dall'utente finale.

Il problema dell'assenza dei credits è particolarmente sentito da parte dei tecnici e dei musicisti coinvolti soprattutto nelle nuove uscite discografiche: temono, infatti, da un lato che le nuove generazioni perdano di vista il reale lavoro che viene svolto, non solo dall'artista principale, nella realizzazione dell'album stesso e, dall'altro, una diminuzione delle loro possibilità lavorative dal momento che i crediti sono da sempre stati alla base di nuove collaborazioni musicali.

Nel corso degli ultimi anni, si è tentato in modi differenti di portare all'attenzione del pubblico questo problema.

Con il recente lancio del servizio di streaming  Music è stata creata una petizione on-line che ha quasi raggiunto le 40.000 firme, per richiedere che sulla nuova piattaforma di streaming fossero mostrati i credits in una sorta di digital booklet; al momento la petizione non sembra aver sortito alcun effetto sui manager di Apple o di altre compagnie.

II. Il programma


Sebbene queste informazioni non compaiano più nei software che vengono utilizzati per la fruizione musicale, esistono diversi database che raccolgono e collezionano sotto forma di metadati tutti i credits relativi alle uscite discografiche.

Pur essendo accessibili gratuitamente, la maggior parte di questi database hanno un grosso problema: le informazioni sono molto difficili da consultare a causa del formato utilizzato per rappresentarle.

Lo scopo del progetto Give Them Credit, realizzato in Processing – un linguaggio di programmazione visuale che avvicina il mondo artistico a quello informatico – è rendere questi dati facilmente consultabili attraverso un processo di acquisizione, analisi e visualizzazione.

Il programma utilizza il database Rovi, contenente milioni di metadati relativi ad album, tracce e artisti.

Le infografiche vengono realizzate in tempo reale richiedendo in input solamente il nome dell'album.

Give them Credit è un progetto open source e tuttora in via di sviluppo. Il codice sorgente è disponibile pubblicamente su GitHub ed è protetto da licenza GNU GPL v.2.0.

III. Give them Credit per Path Festival


Il progetto verrà presentato per la prima volta al pubblico venerdì 4 e sabato 5 settembre in occasione del Path Festival. Per l'occasione sono stati realizzati sei poster, stampati su carta fotografica alta qualità in formato 50x70cm, che illustrano altrettanti dischi di musica elettronica/sperimentale appartenenti a un periodo storico che va dal 1978 al 2014.

I poster saranno esposti, insieme ad altri progetti, presso la galleria Arena Studio d'Arte in via Guglielmo Oberdan dalle 15:00 alle 20:00.

L'ingresso è libero.