Psicologia da call center
Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo risposto male ad un qualche operatore di call center che ci chiamava per proporci un’offerta incredibile. Io l’ho fatto mille volte… però, negli ultimi due giorni, mi sono ritrovano nella situazione opposta…
In pratica sto aiutando scuola mia ad organizzare questa cosa qui (di cui parlerò prossimamente) e vi assicuro che non è una cosa semplice. Il mio compito, per il momento, è quello di procacciatore di sponsor per cui non sto facendo altro che chiamare tutte le aziende produttrici di Amarone della Valpolicella.
Chi mi conosce bene sa qual è il mio rapporto con il telefono: non lo sopporto. Nonostante questo, però, ho chiamato 43 aziende in due giorni. Alla fine non è difficile fare le telefonate: ti prepari il discorso pensando a tutte le possibili domande che ti potranno essere proposte e le relative risposte, fai il numero, ripeti il tuo bel discorso, speri che non ti rispondano male e speri di essere stato abbastanza convincente da essere riuscito a trovare un’altro sponsor. Il compito è importante perchè qui si parla di soldi e delle buona riuscita della manifestazione.
Le risposte negative sono molto poche (due o tre) e da parte di aziende troppo piccole.
Forse potrei riuscire a lavorare anche in un call center.

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