Per la prima volta da quando bloggo sono stato citato da J3k0 per partecipare ad un meme… non sono proprio dell’umore adatto ma dal momento che probabilmente non capiterà più, lo faccio.
A quanto pare ci sono solo cinque semplici regole e una di queste impone di citarle:
- Indicare il blog che vi ha nominato e linkarlo
- Inserire le regole di svolgimento
- Scrivere sei cose che vi piace fare
- Nominare altre 6 persone affinché proseguano il meme;
- Lasciare un commento sul blog dei 6 prescelti amici memati
Punti uno e due fatti… passiamo alle sei cose che mi piace fare:
- Suonare. E questa mi sembra ovvia…
- Ascoltare musica (specialmente live). E anche questa mi sembra ovvia…
- Leggere. Questo è un “piacere” che ho riscoperto da poco.
- Dormire con la phlo. Non ci protrei rinunciare per nulla al mondo.
- Andare al cinema. Anche se costa troppo…
- Andare in bicicletta… sperando che smetta presto di piovere!
Dovrei nominare sei persone ma preferisco non farlo… chiunque abbia voglia di proseguire questo meme, lo faccia! A questo punto mi sono evitato anche il punto cinque! Evvai!
Non voglio dire nulla sul risultato del voto di ieri, non perchè non abbia niente da dire ma perchè penso che siano già stati in tanti a parlarne e non mi resta che unirmi al coro di “ma noi itaGliani siamo così scemi?”… La risposta, a quanto pare, è si ma, in fondo, la democrazia è questa…
Quello che mi chiedo io, prendendo spunto dal commento-video di Ezio Mauro, direttore di Repubblica, è se questo bipolarismo sia un bene… Il giornalista, così come molti altri opinionisti, sostengono che sì, l’eliminazione di tutti i cosidetti partiti minori sia un bene per il nostro paese perchè se PDL e PD faranno un accordo per promuovere nuove riforme, l’Italia potrà finalmente uscire dall’immobilità politico-istituzionale che ci frena da quindici anni.
Riguardo la “stabilità” mi trovo completamente d’accordo ma penso che se il partito vincitore fosse stato quello di Veltroni si sarebbe potuto parlare veramente di progressismo… (non a caso Berlusconi è leader di una coalizione conservatrice!)
Nel contempo, però, vedere molti partiti “storici” del nostro parlamento non raggiungere nemmeno il 4% alla camera mi spaventa un pò… insomma… la democrazia non è democrazia se i partiti che hanno voce in parlamento sono solo 4 o 5…
Quello che non capisco (e che mi spaventa) è anche il boom di voti per la Lega, non solo in Lombardia e Veneto, che sono i baluardi del partito di Bossi, ma anche nelle regioni “rosse” come, ad esempio, l’Emilia Romagna.
Per concludere voglio solo dire che ancora una volta ci abbiamo fatto la figura dei boccaloni… noi italiani siamo attratti dalle belle (e spesso assurde) promesse…
Una coalizione ieri ha vinto ma l’Italia ha perso.
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