Pensieri sparsi.
January 29th, 2008
Ogni giorno mi imbatto in blog nuovi e diversi e mi accorgo che questa evoluzione tecnologica ha permesso la nascita di tanti piccoli scrittori. Alcuni sono degni di questo appellattivo e i loro blog sono davvero piacevoli da leggere, altri no. Ammetto che qualche anno fa pensavo di poter diventare uno scrittore… Mi piaceva scrivere… poi, però, ho preferito dedicarmi ad altro, tralasciando questo aspetto della mia personalità. Ora faccio molta fatica a scrivere… spesso ho una buona idea in testa ma appena apro wordpress le parole mi sfuggono dalle dita. Mi escono solo brevi pensieri o frasi sconnesse l’una dall’altra.
Ho deciso di ricominciare a leggere… alla mia libreria mancano tanti “classici”. Ora, con calma, voglio leggerli uno per uno, per farmi tornare la voglia (e la capacità) di scrivere. Alla fine ho deciso di iscrivermi ad Anobii per tenere traccia di ciò che ho letto e ciò che leggerò e, magari, trovare anche qualcosa di nuovo.
Dopo “La Casta” è stata la volta de “Il piccolo principe”. Bello, bello e bello. E’ un libro per ragazzi… anzi, per bambini… ma deve essere letto anche gli adulti perchè, seppur con concetti semplici, esprime pensieri molto profondi. L’ho già finito… ora devo solo spulciare nella libreria di mia mamma o in quella di mia sorella… Magari qualcosa di “recente” come “Il cacciatore di aquiloni” e il seguito “Mille splendidi soli”.
Altre cose che succedono intorno a me:
- Potete votarmi come “Miglior Z-Blog Maschile” fino alle 23:59 del 1° Febbraio.
- Sto scrivendo un blues, per un esame. Mi sto divertendo molto e il risultato, fin’ora, mi sta soddisfacendo. Lo pubblicherò quando sarà finito.
- Ricomincerò a suonare con il mio vecchio gruppo… per sfogarmi e divertirmi.
- Comincio ad apprezzare l’”Indie Rock” e sto ascoltando tanti bei dischi. L’avevo scritto tanto tempo fa… presto recensirò qualcosa.
- Muuumba. Arriverà.
- In bocca al lupo alla phlo per il suo esame di domani di Geografia Politica.
I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta. (Il piccolo principe, Capitolo I)

Se da un lato Internet, blog e quant’altro hanno permesso a molti di scrivere e quindi ampliare la possibilità di esprimersi a tanti, anche comuni mortali che con la scrittura non avrebbero mai avuto alcuna opportunità, bisogna dire che in molti spazi la qualità è davvero molto bassa. Tuttavia chi vale ha il suo seguito, chi invece non vale rimane come una voce nel deserto.
Questo è Internet, questo è il web 2.0.
Già
ci sono blog che meritano di essere letti altri, invece, sono l’apoteosi del trash.
io faccio parte dei secondi!
comunque sono contenta che tu abbia letto le petit prince, è un libro che bisogna aver letto per crescere. grazie per l’in bocca al lupo…tra una settimana saprò l’esito dell’esame!
mi manchi
Enrico Brizzi nel suo “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” insegna come Il Piccolo Principe può essere usato per far innamorare le ragazze. Ehi, è una lettura che non può mancare.
Aspettando Muuumba!
@Phlo: anche tu mi manchi. :*
@Richard Gekko: infatti quando ho detto alla phlo che avevo finito il piccolo principe mi ha detto che mi amava ancora di più
E’ vero alcuni blog sono davvero interessanti, altri lasciamo perdere… Il Piccolo Principe si rivelera’ l’amico che ognuno di noi vorrebbe avere ed accompagnera’ il lettore attraverso un meraviglioso viaggio che lo portera’, con la semplice fantasia, a ritrovare “il bambino che e’ in noi”.
Tutti i grandi sono stati bambini ma, forse, non se lo ricordano piu’: lo sapevate? un saluto
traccedime