Medioevo moderno.

Se Pinkazz esistesse ancora, questo sarebbe davvero un periodo d’oro. Tra monnezza napoletana, Cuffaro, Mastella, Papa ce ne sarebbe da riempire pagine e pagine. Detto questo, non posso esimermi dallo scrivere due righe sulla vicenda Ratzinger vs Sapienza… Cerco di ricostruire un secondo come sono andate le cose in base alle notizie che ho raccolto.

  1. Il rettore dell’Università la Sapienza di Roma, qualche mese fa, ha invitato il Papa (attenzione il Papa, non il professore-teologo Joseph Ratzinger) all’inaugurazione dell’anno accademico.
  2. Alcuni professori dell’Università hanno inviato una lettera al rettore in cui si dicevano perplessi sull’invito del Papa in un’occasione riservata, in genere, agli insegnati e agli studenti.

Fino qua mi sembra tutto chiaro. Il “caso” è scoppiato quando dei ragazzi del collettivo degli studenti (che, a quanto pare, erano una minoranza all’interno dell’università) hanno deciso di manifestare anch’essi il loro dissenso sulla visita papale. I media, come al solito, hanno gonfiato enormemente la cosa.

Cos’è successo poi lo sappiamo tutti. Il Santo Padre ha deciso di non andare temendo per la sua incolumità o, a mio modo di vedere, di essere contestato… in fondo si fa presto a fare delle “domande scomode” ad un personaggio come lui… ce ne sarebbero davvero tante alcune delle quali innocue come quella “Perchè lo Stato del Vaticano non ha mai appoggiato apertamente la moratoria contro la pena di morte?“. I politici e i giornali si sono scatenati… si sono fatte dichiarazioni e si sono letti dei titoli tipo “Non c’è democrazia“, “Non c’è libertà di parola e di pensiero“…

Fin’ora ho riportato i fatti noti a tutti e mi sembra di essere stato chiaro… se qualcuno trova che ci sia qualche imprecisione è libero di farmela notare.

Cosa ne penso?

  1. Mi ha dato profondo fastidio la genoflessione di tutta la classe politica, Presidente della Repubblica compreso, nei confronti del Papa. Non si è visto un politico e dico uno di qualsiasi partito che non si sia espresso a favore del Papa quando, secondo me, non ce n’era alcun motivo.
  2. Al papa non è stato proibito il diritto di parola. Gli si è detto: tu vieni qui e, anzichè leggere il tuo bel discorsetto scritto, ci dai la possibilità di intervenire e farti delle domande. Checchè ne dica il politico di turno in tv in genere, quando si invita qualcuno ad una conferenza, c’è sempre un dibattito.
  3. Il papa doveva essere invitato in quanto professore di teologia e non in quanto Papa.
  4. Immenso fastidio nei confronti di alcuni politici si riempiono la bocca con parole come “Democrazia” e “Libertà” quando sono i primi ad evitare i dibattiti a lanciarsi in slogan razzisti…
  5. Immenso fastidio per l’ignoranza di certa gente (es. Buttiglione) quando, di fronte ad alcuni professori (es. Odifreddi) che argomentavano il loro pensiero e le loro decisioni, rispondevano sempre la stessa identica cosa senza argomentazioni o, nel caso più comico con cose tipo “La chiesa fa audience” (che poi… che cazzo significa?).
  6. Che la Chiesa in generale mi parli di Democrazia e Libertà di parola. MA PER PIACERE.
  7. Che la Chiesa mi parli di Scienza ritenendo, discorso di Ratzinger alla mano, che tra Galileo e la bomba atomica ci sia “una via direttissima” e, per questo, non bisogna fidarsi delle scienze. MA PER PIACERE^2
  8. Che la Chiesa si intrometta nella politica.

    Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. (ART. 7 - Costituzione Italiana)

Se una persona ha una fede, sia essa in cristo, in allah, in budda o nell’hamburger del mcdonald’s io lo rispetto ma, per piacere, distinguiamo tra Scienza e Fede.

Benvenuti nel Medioevo Moderno.

P.S Rabbrividisco anche a sentire certi discorsi su Radio Maria. Link 1 e Link 2.

P.S 2: Petizione per esprimere la nostra solidarietà nei confronti dei docenti della Sapienza. Link.