Ma la rivoluzione?
Sto leggendo il libro “La Casta” di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella che mi è stato regalato a Natale e, a vedere dal numero di edizioni e di copie vendute solo nel 2007, mi sembra sia uno dei best sellers dello scorso anno. Contemporaneamente mia sorella sta leggendo il libro “Opus Dei segreta” di Ferruccio Pinotti. Oggi, a pranzo, ci siamo confrontati sui temi trattati in questi due libri e il dubbio spontaneo che mi è sorto è come mai le cose continuino ad andare così se non, addirittura, peggiorino di giorno in giorno.
Voglio dire che grazie a queste inchieste sappiamo che i politici, indifferentemente di destra e di sinistra, sprecano un sacco di soldi… eppure le tasse vengono alzate… Ci lamentiamo della classe politica perchè, spesso, intreccia gli interessi privati con quelli che dovrebbero essere gli interessi pubblici il caso-limite è Berlusconi ma si potrebbero fare tantissimi esempi sempre pescando tra le file della destra che tra quelle della sinistra.
Tutti si lamentano che l’Italia non va bene in questo e in quello ma nessuno fa niente. Nessuno si prende mai la responsabilità dei problemi come stiamo vedendo per la crisi dei rifiuti in campania anzi, spesso chi lavora male viene premiato con buone uscite stellari, stipendi da star di hollywood e, in alcuni casi, anche da cariche istituzionali all’interno dei partiti.
Ci vorrebbe una rivoluzione… non “politica” ma “popolare”. Non come il V-Day che, nonostante abbia mobilitato un gran numero di persone, è stato completamente ignorato.
Come si potrebbe rilanciare l’Italia e, soprattutto la politica italiana?
- Eliminare tutti i politici attuali in favore dei giovani. Basta Prodi, Berlusconi, Veltroni, Fini, Casini, Mastella… dove sono i ventenni e i trentenni?
- Lotta totale contro la Mafia che da anni blocca il paese.
- Ateismo dello stato. Sono stufo di sentire il papa che dice ai politici cosa devono fare e cosa no. Lo stato è lo stato, il vaticano è il vaticano. La chiesa pensi alla cura delle anime e basta.
- Meritocrazia. Ovvero chi fa le cose fatte bene venga premiato, chi no venga severamente punito. E questo vale in ogni campo dai politici, ai dipendenti statali, ai dipendenti privati, ai manager… tutti.
- Il politico deve fare solo il politico. O si diminuiscono i privilegi oppure si impedisca a tutti i politici di avere anche altre attività. Le aziende intestate a nome di mogli, mariti, figli e parenti di politici non possono ricevere incarichi statali.
- Leggi più severe, processi più veloci e certezza per la pena. E’ necessario snellire il codice legislativo… ma questo deve essere fatto con criterio… non “come capita”.
- Seguire i buoni esempi per progredire. Ci sono esempi in tutto il mondo di politiche “buone” da seguire… perchè diavolo qualche volta non ammettiamo che facciamo schifo e prendiamo esempio dagli altri?
- Più cultura. Finchè le persone saranno ignoranti non si progredirà mai. Bisogna rivedere i programmi scolastici a tutti i livelli, ci vuole una maggiore serietà e severità all’interno delle scuole e delle università e bisognerebbe far ritornare la televisione un mezzo per la diffusione della cultura, non della spazzatura.
- Spendere soldi pubblici coscientemente. Bisogna 1) diminuire le tasse (così si rilancia l’economia perchè la gente compra di più) 2) diminuire gli sprechi della politica (così si risanano i conti pubblici) e si devono finanziare solo le opere utili e che vengono portate a termine e sono funzionanti. Se un’opera commissionata dallo stato non viene terminata i soldi devono essere restituiti completamente e chi si incarica del lavoro deve pagare una penale.
Mi sembra che questi punti possano essere un buono spunto per cominciare… magari anche portandoli a termine uno alla volta… se una persona qualunque come me può giungere a queste conclusioni non capendo nulla nè di politica nè di economia mi sembra che si possa veramente fare qualcosa, no? In fin dei conti non mi sembra di aver scritto qualcosa di assolutamente irrealizzabile.
Ora sta alla gente decidere se è giunto veramente il momento di cambiare… e qui non si tratta di votare a destra o sinistra o non andare a votare… bisogna cambiare la mentalità degli italiani.
Utopia for a better world.

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